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I Bagni di Braies
La storia documentata dei bagni termali nella Val di Braies inizia nel lontano 1490, allorché venne chiesto ai conti di Gorizia il permesso di erigere accanto alla fontana “Hirschbrunnen” uno stabilimento per cure idroterapeutiche.
Ottenuto il permesso, fu la stessa contessa di Gorizia ad essere tra i primi a soggiornarvi e trovare sollievo per i suoi dolori reumatici. Così i Bagni di Braies Vecchia ben presto divennero un rinomato luogo di cura, di riposo e di convalescenza grazie alle benefiche acque sorgive della sua “fontana dei cervi”. Nel periodo tra il 1830 e il 1870, ogni anni vi soggiornavano costantemente tra i 600 e i 1.000 ospiti in cerca di guarigione dai loro acciacchi. Ma verso la fine dell’Ottocento, con il declino generale dei piccoli centri termali, anche i Bagni di Braies Vecchia dovettero chiudere i battenti.
Simile fu la sorte dei Bagni di Braies Nuova, le cui acque vennero sfruttate a scopo curativo fin dal 1690 ed anch’essi visitati fino alla seconda metà del XIX secolo da circa 400 ammalati all’anno.
La prima grande guerra segnò la fine definitiva di ogni attività idroterapeutica nella Val di Braies, che oggi continua ad essere visitata soprattutto per l’incontaminata ed idilliaca natura intorno al suo incantevole lago e sul vicino altipiano di Prato Piazza.
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